martedì 7 aprile 2009

GRANDE RIVOLUZIONE


Come avrete letto dal titolo si cambia tutto....no scherzo!! Non sono il tipo, troppo codardo? forse, chi sa! A parte le stronzate. Ieri e oggi sono state due giornate tragiche, un sacco di gente c'è rimasta e tantissime altre sono nella merda nera. Per cui se è possibile vi invito a donare qualcosa per questi bisognosi. grazie.
riprendiamo dal titolo, non è proprio una rivoluzione. Vorrei solo utilizzare questo spazio anche per avere da voi dei giudizi su una cosa alla quale sto lavorando e che vorrei pubblicare mano mano sul blog. Non è un sondaggio pubblicitario, giuro. Mi piacerebbe solo avere dei giudizi in tempo reale di quello che scrivo. grazie anche per questo.
Visto che oggi è la prima pubblicazione mi sembra ovvio cominciare da questa pseudo introduzione alla storia.


La nostra esistenza è scandita da fatti ineluttabili; scambi di forma talmente repentini da non lasciare utili considerazioni per chi verrà dopo. Una volta ho scoperto, con tremendissimo sdegno, che la vita non dipende mai dagli altri e che ogni ricerca, per pazza o senza senso che sia, vale la pena di essere compiuta. Una continua e assidua lotta contro la verità che si sforza di rimanere oscura mi ha portato in più di un’occasione alla disarmante constatazione che ognuno di noi ha dentro di se le risposte che cerca e che nulla gli è più necessario della forza d’animo per affrontare la realtà. Ho conosciuto molte persone e cercato sempre in qualcuno la magica risposta alle mie insistenti domande, attraverso l’analisi accurata di ogni vita a me conosciuta ho reso questa ricerca un incubo infinito dal quale mi è difficile distinguere le reali motivazioni. Incappare in dilemmi che hanno occupato la mia mente per diverso tempo è stato uno degli errori più grandi, ma anche uno dei più umani ed è per questo che ho poco da rimpiangere se mi guardo indietro. Purtroppo il fardello del cuore con tutti i sentimenti annessi è un passeggero scomodo durante l’infinito viaggio, anche quando ci siamo completamente affidati a lui perché non c’era soluzione più felice, eppure con il tempo che è trascorso ci si rende conto che avevamo sbagliato per l’ennesima volta. Ma come ho detto, sbagliare è umano e giusto.

Dalla prossima comincia la storia....


giovedì 5 marzo 2009

A.A.A. giornalisti cercasi...


Mamma mia che tempaccio, oggi niente sole ma tanta pioggia e vento forte; robba da starsene a casa sotto le pezze, con un classicone da 7-800 pagine, una bella tisana calda, un po' di jazz e un gran cannone al fianco. Questa è l'unica soluzione ad una giornata così! Non so se qualcuno di voi ha notato come certe notizie siano completamente sparite da giornali e telegiornali. Di punto in bianco sono spariti pedofili, cani assassini, morti sul lavoro, Gaza, Iraq, Afghanistan, pirati della strada, ecc., ecc.. E la cosa più esilarante (sconvolgente) è che tutte queste false emergenze, dico false riferito esclusivamente al concetto di emergenza, nel senso che sono tutti fatti importanti e degni dell'interesse dei media, ma non si spiega come mai da emergenze improrogabili siano stati "degradati" al livello della cronaca locale, quando va bene. Il tutto per lasciare spazio alle "nuove emergenze", come ad esempio stupri ad ogni angolo delle strade (un centesimo rispetto a quelli in casa e da parte di persone conosciute), zingari a non finire, rom, rum, testamenti biologici, scioperi selvaggi, intercettazioni, nucleare e così via. Insomma mi sembra veramente di trovarmi in un brutto sogno, oppure nel mondo di 1984 (Orwell). Dove non c'è un'informazione che abbia a cuore appunto il concetto di informare non può esistere una democrazia degna di questo nome; ognuno di noi dovrebbe avere la possibilità di crearsi la propria priorità della notizie che ci giungono ogni giorno. Io vorrei che nei Tg nazionali non si sprecasse tempo prezioso per parlare dell'ultimo film di Vaporidis o simili, delle tagliatelle al tartufo del vietnam, della nuova Aston che costa un milione di sterline o alle trombate che si fanno in giro i vari calciatori. Se un tg dura indicativamente trenta minuti non se ne possono sprecare almeno 17 o più per parlare di cazzate. Una volta mi ricordo che quando si doveva varare qualche manovra economica (per esempio) importante i tg davano molto più spazio alla traduzione letteraria del difficile gergo istituzionale con il quale vengono appunto scritte leggi e provvedimenti. Mi ricordo schemi grafici, frasi semplici scritte a caratteri cubitali, esperti e non politici che dicevano la loro su cose reali. Insomma si cercava per quello che era possibile di far capire bene o male a tutti quello che ci sarebbe capitato (o potuto capitare) da lì a pochi giorni o mesi; al contrario oggi vediamo un politico della maggioranza che dice abbiamo fatto bene così, uno che sta in mezzo che dice bé forse con qualche modifica... e quello che sta all'opposizione (idv) che dice no è tutto sbagliato. Allora mi chiedo, visto che la televisione è già cristallizzata nelle sue posizioni politiche, perché a questo punto non vendono direttamente spazi autogestiti dalle varie forze politiche come in campagna elettorale? perché tanto quello che si vede e sente nei tg è solo propaganda e pure nauseante. Ci fosse un'inchiesta portata avanti dai giornalisti che preparano i servizi dei tg, una. Sembra che il giornalismo in Italia sia un format di striscia e delle iene, con tutti i loro limiti politici e culturali. Qualcuno potrebbe dirmi. " e la Gabanelli, Travaglio, ecc?, dove li metti?"
Mhà, non lo so più dove li metto...Purtroppo le ultime cose che ho letto sul sito di Barnard mi hanno veramente tolto la voglia di dedicare energie e speranze nell'infinita ricerca di un barlume di verità. Quello che è capitato al signor Paolo mi ha aperto gli occhi sotto molti aspetti e ho preso coscienza di realtà che devo ammettere non ero assolutamente preparato a digerire. Non mi va di dilungarmi su questa vicenda, chi vuole informarsi lo può fare, ha tutti gli strumenti necessari. Ma una cosa ve la posso dire, anzi domandare: ma quale giornalista pesterebbe i piedi ad una qualsiasi grande azienda anche se colpevole del peggiore reato , se poi viene lasciato solo e peggio ancora rinnegato da chi fino al giorno prima si è crogiolato nel successo ottenuto proprio grazie al coraggio di queste inchieste? Riflettiamo.
"La democrazia è uno stato che legittima la sottomissione della minoranza alla maggioranza, ed è paragonabile ad un'organizzazione istituita per l'uso sistematico della forza di una classe contro l'altra, di una parte della popolazione contro l'altra." (Lenin).
Ps E' IMPORTANTE CHE VISITIATE IL SITO DI VITTORIO ARRIGONI, CI SONO VIDEO CHE VANNO VISTI.GRAZIE.
La canzone del giorno è di una tizia che ho scoperto da poco: "So sorry" Feist

giovedì 26 febbraio 2009

di passaggio...


Buon giorno a tutti...oggi mi sembra una giornata tranquilla, sto per finire l'ultimo libro della sagra di Arturo Bandini. Chi è Arturo? è il protagonista dei romanzi più famosi del grande Fante nonché suo alter ego. Fin'ora dei quattro libri non mi ha fatto impazzire "La strada per LosAngeles", troppo introverso, prolisso e poco profondo. Il grande Cherles era uno dei più accaniti fans di Fante (chi l'avrebbe detto) e per lui ha anche scritto l'introduzione ad una ristampa del libro che non mi è piaciuto. Anche per oggi ho la mia dose di crisi che si manifesta sotto forma sempre diversa. Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un saggio scritto da Paolo Barnard (il giornalista per eccellenza), nel quale vengono sputtanati (se mi passate il termine) quasi tutti i nuovi mostri sacri dell'antisistema. Si parla di Grillo, Travaglio, Ricca, la Guzzanti e qualche altro. Purtroppo il signor Barnard non è il tipo da prendere alla leggera, nel senso che per me rappresenta il Noam Chomski italiano (non so se mi spiego) ovvero una voce non fuori dal coro o minchiate del genere, ma un giornalista serio che senza alcun preconcetto vede di fronte a se solo la verità (quando è possibile intravvederla). Il saggio in questione mi ha portato ad una lunga riflessione, tuttora in corso. Il problema sollevato da PB è molto serio e incredibile. Io dal mio canto posso solo farvi un breve excursus e invitarvi a leggerlo. Posso anticiparvi che non sono due righe, ovviamente; ma con un po' di pazienza sono sicuro che vi appassionerà, quantomeno leggerete qualcosa di assolutamente nuovo ed intelligente. Buona lettura. Torniamo alle solite cose. Tra qualche giorno rientrerò in possesso della mia patente ed era ora. In questo periodo più che a piedi mi sono sentito agli arresti domiciliari; ogni piccola necessità è diventata un grande problema, sto talmente impicciato che vado in palestra con mia madre, ho detto tutto! Insieme a questa crisi di fiducia che sto vivendo mi è nata una nuova idea per quanto riguarda lo scrivere qualcosa, forse incalzato dalla passione per Fante? non lo so, forse si. Comunque, per il momento c'è solo qualche idea che mi sta stuzzicando la mente, ma non posso nascondere che sia una cosa molto difficile e impegnativa, almeno visti i risultati predenti. Vediamo..bho!
Citazione dl giorno: "L'arte di scriver storie sta nel saper tirar fuori da quel nulla che si è capito della vita tutto il resto; ma finita la pagina si riprende la vita e ci s'accorge che quel che si sapeva è proprio un nulla." (Italo Calvino).
La canzone del giorno è: "Stephanie sayes"

lunedì 9 febbraio 2009

No comment



"Brutto trip, veramente un brutto trip".. Diceva l'eccentrico Drugo in "il grande Lebowski". Guardo la televisione ma preferirei fare qualcos'altro, non so, una qualsiasi cosa che non mi faccia riflettere su tutte le situazioni assurde che esistono in italia (non si merita neanche la maiuscola). Purtroppo non c'è scampo, siamo spacciati. Mi capita per caso di vedere "Presa diretta" (RAI tre, domenica, oppure raisat, lunedi) in cui Riccardo Jacona ha fatto, come al solito, un'ottima inchiesta sul sistema scolastico italiano. Fin qui nulla da dire, si sa come vanno le cose... La nota dolente arriva inesorabilmente quando il servizio si addentra in un umiliante confronto con la scuola pubblica svedese. Cazzo, si può tranquillamente affermare che la nostra situazione è molto più simile ad un paese del terzo mondo (se è possibile ancora usare questa espressione) e stiamo tranquillamente affondando sempre più. Purtroppo questo cataclisma sociale e culturale non ha una bandiera politica, o meglio, le comprende tutte o quasi. Sono schifato, viviamo in un paese realmente di merda e la cosa più deprimente è che non si riesce proprio a cambiare niente; abbiamo una classe politica che non saprebbe gestire neanche il Quintet (pub); siamo costantemente presi per il culo e ci facciamo anche delle grasse risate. Discorso chiuso.
Mi sembra brutto parlare della povera Eluana che tra l'altro sta sera se ne è andata; meglio così, almeno un pace l'ha trovata.
Piccolo aggiornamento: venerdì, verso l'ora di pranzo stavo andando tranquillo in palestra; cazzo, non vedevo l'ora avevo un gran bisogno di sfogarmi visto che le ultime puntate non sapevano proprio di camomilla. Mentre percorrevo la strada che avrò fatto milioni di volte con tutti i mezzi che hanno solcato le strade di tutto il mondo, mi trovo un camioncino del cazzo che andava si e no a 45Kmh, sull'Aurelia!! Appena la strada si allarga un po' lo sorpasso....erroraccio. Non potrete mai capire quanto odio le guardie e ovviamente nel quarto d'ora successivo hanno fatto di tutto per non perdere questo posto di privilegio nella mia classifica del disgusto. Dopo un centinaio di metri, andavo tipo a 80kmh, mi trovo dietro Starsky e Hutch con le oro lucette strane e una botta di Parkinson sui lampeggianti.. Accosto. Tre parole, buongiorno, patente e libretto. Ho rivisto un buon giorno, il libretto ma la patente no. Porco cazzo di tutte le strisce rosse sui pantaloni, ruba stipendio, decerebrati, ignoranti senza speranza, pezzenti infami, odiati dal popolo, forti con i deboli e zerbini coi potenti, ecc., ecc.. Insomma, niente, quei, anzi quel, figlio di puttana mi ha fatto 150€ di multa, 10 punti e sospensione della patente; il tutto con tre parole. Cazzo alla fine mi sono fatto una storia in testa per dare un senso a quest'incubo: la merda forse pensava che fossi un cazzo di talebano, e per questo non mi parlava, e che avessi sotto il giubbotto una cazzo di cintura da kamikaze! Perché altrimenti non si spiega....anzi forse un'altra ipotesi ce l'ho; forse in me ha rivisto qualcuno che odiava, che ne so, magari quel mega super dotato che ha pizzicato a casa mentre si fotteva la moglie....forse questa è quella più plausibile. Si, sicuramente è così.
Vabbè, prendiamola così, ma giuro che non mi sento affatto in colpa per quello che è successo, non ho eseguito nessuna manovra da pirata della strada; bastavano la multa e i punti ma cazzo la patente proprio no; allora sei proprio un cane, brutto figlio di puttana.
La citazione del giorno è :
La bilancia della giustizia improvvisa oscura alcuni nella luce del giorno; altri attende nell'ora che il sole incontra la tenebra, e li copre l'affanno; altri avvolge una notte senza fine. (Eschilo)
La canzone del giorno è : "I shot the sheriff" Bob Marley

mercoledì 4 febbraio 2009

Sole stanco


Giornata tranquilla, almeno sembra. Il sole finalmente si è rifatto vivo; da qualche settimana avevo l'impressione di vivere nella City anziché nel fottuto centroitalia. La mia condizione transitoria è sempre più instabile, diciamo che da una fase in cui potevo gradualmente vedere una via d'uscita si è passati ad un mix di visioni, paranoie e dure constatazioni. Si lo so, sembra il brutto viaggio di un tossicodipendente verso la purificazione del corpo e dello spirito, dove tutto assume una connotazione indecifrabile e l'unico richiamo alla realtà si presenta sotto forma di dolore da tenere costantemente a bada; anzi potrei anche affezionarmi a questo ospite un po' scomodo. A volte non ho parole per spiegare la contorta attività cerebrale che mi porta ad incasinarmi la vita; anzi devo dire che ultimamente anche il "caso" si è messo di mezzo giocandomi brutti tiri. Non è possibile raccontare, mettere insieme o semplicemente dare una scala cronologica agli eventi che scandiscono la mia vita, certe situazioni sembrano ininfluenti e poi dopo qualche settimana salta fuori una storia assurda. Ancora non ho capito se questo è un bene oppure no, sta di fatto che è sempre più difficile tenere le redini di questo calesse approssimativo, sgangherato e trainato da cavalli veramente fuori di testa.
Leggendo queste parole non è facile rintracciare anche una vaga idea di quello che si può definire "stare bene", eppure nella sostanziale incoscienza di una crisi biblica non riesco a resistere alla tentazione di sporgermi dal parapetto per vedere che c'è dall'altra parte; mi rendo conto di muovermi su di un terreno scivoloso e potenzialmente pericolo, almeno per tutte le cose che sono in ballo, ma sono convinto che non ci sia prezzo troppo alto che non valga la pena di pagare per dare un senso alla propria ricerca.
Ora il sole sembra davvero convinto della sua sortita, ma dentro in fondo al cuore, tutti e due sappiamo bene che non durerà. Ciao sole.
Lieve è il dolore che permette di prendere una decisione. (Seneca)
La canzone del giorno è: "The Only Living Boy in New York" di Simon and Garfunkel

sabato 17 gennaio 2009

Così, tanto per dire....

Ok, lo so, sono un fottuto incostante; a volte aggiorno il blog frequentemente a volte lo lascio lì senza neanche degnarlo di uno sguardo. Come un bella macchina che non puoi prendere tutti i giorni, e magari quando esci con "l'altra" ti guarda anche con un po' di stizza. cazzate a parte, sto qui e aspetto la ragazza che tra poco arriverà per la nostra uscita settimanale. Mi sa che non sono proprio tagliato per la vita di coppia. Mi sa che un giorno farò soffrire veramente questa ragazza (brava). Eppure non sono un pezzo di merda, ho sempre tradito solo per sesso; se mi accorgevo che non era così mi sono sempre preso le mie responsabilità. Sono un bastardo, ma al cuore non si può resistere, ovvero: se parto per la tangente non ci sono storie, non posso fingere neanche per un secondo. Ti prendo da parte e ti sparo tutta la crudele realtà in faccia. Io sono così, forse troppo poco diplomatico? Vabbè sono fatto così e poi i sentimenti non sono il lavoro o i rapporti formali del caso. La micia (nuova) è di nuovo in calore. Magari funzionasse così anche per le persone(femmine); cioè, ogni due settimane devi per forza fare sesso con qualcuno o qualcosa se no stai male; e non è un pensiero fisso è proprio un malessere fisico!!Ok, ho sparato abbastanza stronzate, oggi niente citazione del giorno o foto ad effetto, ma nel profondo della mia magnanimità vi lascio il video di una bella canzone. A presto.
Carmen Consoli - Je suis venue te dire que je m'en vais
(sono venuto a dirti che me ne vado)

venerdì 16 gennaio 2009

Ritornato sano e salvo su questo blog...


Finalmente rimetto piede da queste parti, anche se so che non mancavo a nessuno, ma va bene così. Leggo da la Repubblica.it che ci sono state un sacco di polemiche sulla puntata di anno zero. L'Annunziata se ne è andata indignata dalla faziosità (a suo dire) della trasmissione ma soprattutto (sempre a suo dire) di quella di Santoro. Fini (pres. della camera) non ha talmente un cazzo da fare che si sente in dovere di intervenire dall'alto della sua pregiata carica. Io dico, con tutti i cazzi che non vanno in "itaglia" queste persone non trovano di meglio che perorare le cause di una guerra assassina? Penso sia giusto parlarne ma senza ipocrisia, senza far finta di niente; chi può negare questo sterminio di massa? Ho letto un articolo molto interessante pubblicato qualche giorno fa su NewYork Times (che non è proprio il gazzettino palestinese!), molto facile e quasi disarmante per la lucidità dell'analisi. Questo per dimostrarvi che le informazioni per crearci un'opinione le abbiamo tutte, purtroppo però molto spesso ci manca la voglia di capire realmente cosa ci succede intorno; ci basta spalmare il nostro culone sul divano e accendere la tele per far sparire ogni dubbio, ascoltando tutto quello che passa e prenderlo ovviamente per vero visto che non esiste il giornalismo in "itaglia". Quando andavo all'università (sapienza) in un esame ho scoperto il vero ruolo del giornalismo (quello vero) che viene definito specificatamente come "watch dog " (cane da guardia); ecco il ruolo dei giornalisti qual'è! Indagare, smascherare, rendere di pubblico dominio, informare. Purtroppo qui è tutta un'altra storia, ci sono dei padroni che ordinano e dei sottoposti che obbediscono. Non ci sono storie, sono pronto a qualsiasi confronto con chiunque voglia dimostrarmi il contrario; l'informazione in Italia è malata e noi teste di cazzo ce la teniamo così.
"Non c'è strada che porti alla pace che non sia la pace, intelligenza e verità" (Mahatma Gandhi)